L’obiettivo principale del Patto Territoriale per il Turismo è offrire un’analisi approfondita del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, in modo da introdurre nuove competenze nel territorio. Questo processo aiuta a indirizzare l’offerta formativa in base ai reali fabbisogni, creando nel contempo nuovi servizi a supporto delle politiche attive del lavoro e della formazione per cittadini e imprese.
Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano di attuazione regionale del Programma GOL, Regione Lombardia ha emanato la misura dei “Patti territoriali per le competenze e l’occupazione”, uno strumento di anticipazione e indirizzo dell’offerta formativa, da realizzare tramite partenariati composti da soggetti pubblici e privati di un determinato territorio, settore e/o filiera.
La finalità dei Patti è promuovere una maggiore interconnessione tra servizi per il lavoro, filiera formativa e filiera produttiva per sostenere occupabilità e occupazione dei cittadini insieme alla competitività delle imprese, favorendo per entrambi la partecipazione attiva alle transizioni del mercato del lavoro e il superamento del problema del mismatch.
Per raggiungere questi obiettivi, il Patto prevede tre linee di intervento:
A. la realizzazione di un’analisi approfondita del fabbisogno di competenze del territorio;
Nell’aprile 2024 la Provincia di Bergamo, in qualità di capofila di un ampio partenariato che vede co-protagonisti la Camera di Commercio di Bergamo e le associazioni di categoria rappresentative del settore (Confcommercio, Confesercenti e Coldiretti), ha presentato a Regione Lombardia una proposta progettuale, il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella filiera del turismo, un ambizioso sistema di iniziative aventi lo scopo di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, che, anche in questo settore, rappresenta una delle principali criticità nell’attuale congiuntura.
La Provincia è capofila di un partenariato composto da ben 21 soggetti del territorio, in rete con altri 11 che fungono da “rete di sostegno” all’iniziativa. Oltre ai citati partner istituzionali, ritenuti fondamentali al buon esito delle iniziative ma soprattutto alla futura continuità dell’alleanza territoriale, i partner sono rappresentati dall’Università degli studi di Bergamo e dalla Fondazione ADAPT, nonché da enti accreditati alla formazione, al lavoro e da agenzie per il lavoro (ABF, 5 Atena, Enaip, Cat Ascom, Cescot Confesercenti, Cesvip, IAL, Istituto Fantoni, Sacra Famiglia, AxL SpA e AxL Formazione, Samsic, Maw). Compongono invece la “rete di supporto”, le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL, UIL), Confcooperative, Confindustria, Bergamo Sviluppo, l’ente bilaterale del settore alberghiero e pubblici esercizi, AGSG, Mestieri Lombardia, Fondazione ITS mobilità sostenibile e Fondazione Maddalena di Canossa.
La scelta del turismo come settore prioritario di intervento è motivata dalla crescente rilevanza che questo ambito ha assunto nella Provincia di Bergamo, anche grazie all’evento “Bergamo-Brescia Capitale della Cultura 2023” e alle prossime Olimpiadi Invernali “Milano-Cortina 2026“. Il progetto, che ha preso avvio a ottobre 2024 e si concluderà a marzo 2026, prevede la realizzazione di un’analisi approfondita dei fabbisogni formativi e professionali del settore turistico, attraverso un’indagine di tipo quali-quantitativo in un orizzonte a medio-lungo termine utilizzando strumenti della ricerca qualitativa, statistica e sociale tramite sistemi di labour market intelligence e skills intelligence anche mediante il coinvolgimento in interviste e focus group degli imprenditori del settore, del partenariato e della rete. Durante lo svolgimento dell’analisi verranno sia attivati diversi percorsi formativi sia organizzati sul territorio eventi informativi e orientativi.
Il patrimonio informativo generato dal Patto verrà condiviso con gli stakeholder locali, in particolare con la filiera della formazione e del lavoro, per dotare il territorio di nuove e diffuse competenze, indirizzando l’offerta formativa sulla base di un’approfondita analisi dei fabbisogni e offrendo ai cittadini e alle imprese nuovi servizi a supporto delle politiche attive del lavoro e della formazione.
I CORSI DI FORMAZIONE
Il Patto finanzia l’attivazione di percorsi formativi sulle competenze più richieste nel settore turistico, in base a quanto emerso sia nell’analisi preliminare dei fabbisogni sia nelle fasi più avanzate della ricerca. Si tratta di 11 corsi di formazione, che riguardano le competenze di cui il territorio avverte il maggior bisogno e che si collocano nei diversi comparti della filiera del turismo (accoglienza, ristorazione, eventistica, mobilità).
Ai corsi possono iscriversi:
GLI EVENTI DI ORIENTAMENTO E COMUNICAZIONE
Il Patto prevede l’organizzazione di eventi informativi e orientativi distribuiti sul territorio per potenziare il capitale umano e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Si tratta di 6 grandi eventi di divulgazione degli esiti dell’azione di analisi, di incontro domanda-offerta e di orientamento informativo.
Si tratterà di eventi di orientamento e job day organizzati dai partner del patto agenzie ed enti accreditati in collaborazione con i Centri per l’Impiego. Gli eventi saranno differenziati per comparto del turismo e distribuiti sul territorio provinciale; si svolgeranno tra maggio 2025 e aprile 2026 e si concluderanno con un evento finale di restituzione al territorio degli esiti complessivi del Progetto.
Ai Job Day potrai ascoltare le presentazioni delle realtà aziendali di quel settore e delle figure professionali ricercate; svolgere colloqui diretti con gli imprenditori; ascoltare la presentazione delle opportunità formative del Patto Territoriale del Turismo